TRICO-PIGMENTAZIONE

Per simulare una capigliatura completa con effetto rasato a 1 mm.

La tricopigmentazione è un procedimento di tatuaggio medico mediante il quale viene riprodotta sul cranio una capigliatura rasata.
Utilizzando un ago simile a quello per i tatuaggi, lo specialista disegna sul cuoio capelluto dei puntini che simulano la presenza dei capelli. È del tutto impossibile distinguere questi puntini dai capelli rasati.

«La differenza rispetto ai capelli è semplicemente invisibile a occhio nudo.»

La tricopigmentazione ha un impatto psicologico molto positivo: la persona non appare più come qualcuno che è calvo ma come qualcuno che ha fatto la scelta deliberata di rasarsi i capelli, ossia una scelta di stile. Il modo in cui questo si ripercuote sul benessere del paziente è davvero straordinario.

«Questa tecnica salva le persone che non dispongono di una zona donatrice sufficiente per un trapianto di capelli e che, grazie alla tricopigmentazione, possono comunque ottenere dei risultati naturali.»

I vantaggi della tricopigmentazione

Inalterabilità del colore

Diversamente dai tatuaggi classici, vengono utilizzati dei pigmenti medici che non si deteriorano con il tempo.

Un design naturale

La differenza non si vede a occhio nudo, solo al tatto ci si può accorgere dell’assenza di capelli.

Una differenza di percezione

Per prima cosa l’effetto rasato ringiovanisce il viso. Modifica lo stile, dunque, ma anche il modo in cui una persona viene percepita: non più come qualcuno che «manca» di qualche cosa, ma come qualcuno che ha deciso di rasarsi.

Un risultato immediato

Due o tre sedute soltanto permettono di ottenere il risultato voluto.

Nessuna interruzione dell’attività lavorativa

L’intervento non richiede un periodo di convalescenza. Il corso della vita può riprendere non appena messo piede fuori dalla clinica.

«Una delle soluzioni più appropriate per gli uomini completamente calvi.»

Quali sono le applicazioni della tricopigmentazione?

La tricopigmentazione viene utilizzata in molti casi per la sua polivalenza, la sua accessibilità e le scarse controindicazioni. Viene scelta inoltre perché

  • conferisce una maggiore densità alle zone i cui i capelli si diradano.
  • ricopre un cuoio capelluto totalmente calvo per dare l’impressione di una capigliatura densa ma rasata a zero.
  • maschera le cicatrici dovute a un incidente o a un precedente intervento di trapianto dei capelli.
  • restituisce l’impressione di una capigliatura folta alle donne che perdono di densità sull’insieme del cuoio capelluto.

Combinazione possibile con il trapianto FUE

La tricopigmentazione può essere utilizzata anche come complemento della FUE per migliorare la copertura del cuoio capelluto e dare un’impressione di densità.

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